Le ferrovie della Somalia italiana

Nel marzo 1928 le ferrovie delle Somalia italiana si sviluppavano su un percorso di 113 km e disponevano di sette locomotive a vapore e due con motore diesel che collegavano Mogadiscio con il Villaggio Duca degli Abruzzi.

Mogadiscio-Somalia_stazione ferroviariaI primi lavori per la ferrovia somala iniziarono nel 1924, con lo scopo di mettere in collegamento il porto di Mogadiscio con l’azienda agraria creata dal Duca degli Abruzzi. Il 1° Settembre 1924 fu aperto il traffico sui primi 30 km di linea che giungeva fino ad Afgoi. Seguiranno poi i restanti chilometri tra il Gennaio 1927, con l’apertura della stazione intermedia di Adalèi e il 15 Settembre con l’arrivo al Villaggio Duca degli Abruzzi.

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Nella seconda metà del 1928 vennero affrontati i primi ammodernamenti della linea anche in funzione dell’aumentato traffico dovuto ai successi della S.A.I.S.: venne allargata la zona di rispetto della boscaglia di circa 10 metri per lato, aumentando così la visibilità dei macchinisti per evitare i frequenti incidenti dovuti all’improvviso attraversamento dei binari da parte di bestiame vagante, venne rifatto l’assetto della sede stradale con completamenti, rassodamenti e massicciate ed infine rinnovate le rotaie e il parco rotabili.

Il capolinea del Villaggio Duca degli Abruzzi fu dotato di una nuova stazione e di un nuovo pozzo per garantire una quantità di acqua sufficiente per l’alimentazione delle locomotive a vapore. Nella stazione di Mogadiscio, già provvista della sala d’attesa per i viaggiatori, del magazzino merci e della rimessa-officina con sei binari di ricovero, venne sistemato il deposito locomotive ed impiantato un nuovo depuratore d’acqua.

ferrovia_somaliaAlla fine dello stesso anno fu iniziata la realizzazione della prima vettura automotrice, per soli passeggeri, con 30 posti a sedere e fu adibita al trasporto viaggiatori sulla linea Mogadiscio-Afgoi-Adalèi, subito seguita da altre due autolocomotive, con alimentazione a petrolio, con velocità medie di 70 km/h per il servizio dei viaggiatori e da una vettura salone automotrice con motore Fiat che permetteva velocità di 80-90 km/h.

Nel 1931 venne completata la posa di un secondo binario dal porto alla stazione di Mogadiscio, mentre nel 1936, con la conquista dell’Etiopia, tornò necessario il progetto di un nuovo ramo di 380 km che dalla stazione di Adalèi, passando per Vanle Uen, Bur Acaba, Baidoa e Iet avrebbe portato al confine etiopico. Esso faceva parte del progetto di realizzazione del tronco meridionale, della lunghezza di 265 km, della Ferrovia Transetiopica che doveva collegare Mogadiscio con l’Eritrea, di cui vennero realizzati, per fini militari dai reparti del Genio, i primi 200 km fino a Baidoa.

ferrovia_somalia-Afgoi-ponte_uebi-scebeliMentre, proprio all’inizio della guerra italo-etiopica, la S.A.I.S. aveva realizzato, oltre ad una nuova rete stradale, altri 200 km di ferrovia decauville che dal Villaggio Duca degli Abruzzi raggiungeva Bulo Burti in direzione nord verso Ferfer, per rendere più efficiente l’organizzazione logistica.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la ferrovia somala, sotto la direzione del Cavaliere Giuseppe Marcelli, non cessò la sua attività ma anzi contribuì allo sforzo bellicomantenendo in attività la colonia anche durante il conflitto, fino al 23 Febbraio 1941 quando Mogadiscio venne occupata dagli inglesi. Dopo l’occupazione venne adibita dalle forze armate britanniche a soli usi militari fino a quando, conquistati tutti i porti sull’Oceano Indiano e sul mar Rosso, divenne inutile e quindi la smantellarono imbarcandola per ignota destinazione, insieme ai sette locomotori, come preda bellica. La sede dei binari fu trasformata in strada ordinaria privando così la Somalia dell’unica ferrovia mai costruita.

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