Recensioni libro “Il faro di Mussolini”

In questa pagina troverai le recensioni dei lettori del libro di ricerca storica “IL FARO DI MUSSOLINI – L’Opera coloniale più controversa e il sogno dell’Impero della Somalia Italiana. 1889-1941″ di Alberto Alpozzi, e potrai lasciare la tua.

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL BOOK-TRAILER DI PRESETAZIONE

recensioni_il_faro_di_mussolini_alpozzi - sitoIL LIBRO – clicca QUI per leggere l’introduzione e la prefeazione

Re, sultani, imperatori, poeti, avventurieri, trafficanti, esploratori, pirati e fotoreporter in 150 anni di guerre, di accordi segreti, di tradimenti e di progetti attorno alla costruzione del più grande faro del continente africano. La storia delle grandi esplorazioni d’Africa, dell’avventura coloniale italiana e dell’Impero di Mussolini che hanno visto sorgere in Somalia, sulla punta estrema del Corno d’Africa, il più grande fascio littorio esistente.

Centinaia di personaggi storici citati da Giuseppe Verdi al Kaiser Gugliemo I, dal Re Carlo Alberto ai Rothscild, da Cavour a Theodore Roosevelt, da Mazzini alla Regina Hastscepsut, da Arthur Rimbaud alla Regina di Saba, da Graf von Zeppelin a Roald Amundsen e Umberto Nobile, da Adolf Hitler a Robert Capa, dal Sultano Osman Mahamuud a Eiffel per la riscoperta del faro Crispi a capo Guardafui.

Un avvincente viaggio nella Somalia Italiana, la più lontana colonia d’oltremare, che riscopre un capitolo esotico e trascurato in un inedito racconto attraverso documenti che escono per la prima volta dagli archivi e le parole di uomini, le cui imprese silenziose e spesso esemplari si sono intrecciate con la Storia. I luoghi e le opere di un tempo perduto che hanno caratterizzato un’Italia dimenticata.

Acquista QUI la tua copia de “Il faro di Mussolini” e clicca MI PIACE nella pagina Facebook dedicata alla ricerca storica.

Lascia qui sotto nei commenti la tua recensione e condividi questa pagina con i tuoi amici di Facebook!

la tua recensione non comparirà subito una volta inviata, quindi non ti preoccupare se non la visualizzi all’istante

50 pensieri su “Recensioni libro “Il faro di Mussolini”

  1. Ho scoperto il libro per caso girovagando tra le varie pagine di Facebook e all’improvviso mi è apparsa questa pagina dove mi sono interessato ed ho iniziato ad approfondire l’argomento poiché essendo Navigante di professione ero più di qualche volta passato per quelle acque del corno d’africa ignorando la presenza di questa costruzione storica.
    Dopo molte ricerche ho finalmente trovato il libro in una libreria a Venezia, non mi era mai capitato di leggere un libro in meno di 3 giorni, un racconto dettagliato che mi ha letteralmente entusiasmato e coinvolto nella spiegazione dell’autore.
    Ora quando solcherò l’oceano indiano e mi capiterà di passare per capo Guardiafui saprò dove guardare e sopratutto su che luce fare affidamento per la mia rotta.

  2. L’ autore Alberto Alpozzi, partendo da quello che poteva sembrare un piccolo vecchio faro abbandonato, è riuscito a descrivere in maniera completa ed appassionante la storia del faro e nel frattempo raccontare uno spaccato del colonialismo italiano in Somalia. Ha saputo inoltre mostrare la capacità e la tenacia degli italiani in Africa orientale. Mi complimento in modo particolare con l’autore per la minuziosa attività di ricerca.

  3. Ho trovato il libro tramite un amico che aveva partecipato alla presentazione, molto incuriosito l’ho comprato e a poche ore dall’arrivo mi sono completamente immerso nel racconto di un pezzo della nostra Storia del quale purtroppo ero completamente all’oscuro. Una delle tante pagine di Storia cancellata per volere di qualcuno non si sa bene con quale intento. Un grazie ad Alberto per il bellissimo libro, è stato un piacere per me e per l’ Associazione Culturale il Ribelle portarlo a Bologna per la presentazione, e i ringraziamenti delle persone intervenute fanno sicuramente molto piacere.

    Un libro che consiglio a tutti di leggere!

  4. Sin dalla sera della presentazione a Verbania, ho capito che il libro era frutto di un appassionato lavoro di ricerca storica, che l’autore ha eseguito toccando argomenti ancora oggi considerati “tabù” nel nostro paese, sia per il nome che appare nel libro, sia per quella parte della nostra storia che in molti,invano , vorrebbero cancellare.
    Il libro scorre bene, appassiona, stupisce, riesce a invogliare il lettore all’approfondimento di una storia che non è quella di un semplice punto di segnalazione marittima, ma di un’ epoca in cui l’Italia era ancora portatrice di civiltà, benessere sociale ed eccellenza, e che invita ad un confronto coi tempi che viviamo oggi.
    Il fatto poi che abbia invogliato uno come me, non avvezzo ai libri storici, la dice lunga……un grazie ad Alberto Alpozzi per aver fatto luce su un periodo storico che vuole riemergere nonostante tutto….e aspettiamo il prossimo!!!

  5. Pingback: Dalla Somalia a Torino: il Governatore di Guardafui in Italia | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  6. Ho conosciuto Alberto, in maniera epistolare, per le belle foto che pubblicava su FaceBook. Quando ha cominciato a parlare del Faro, mi sono incuriosito, soprattutto per il modo in cui lo aveva scoperto: vai a fare il fotografo su un elicottero della Marina in pattugliamento anti pirateria, e ti trovi un fascio littorio alto venti metri. In Somalia. Ma guarda! mi son detto… Poi e’ iniziato il “battage” per l’uscita del libro. Ma guarda! mi son ridetto… Poi ho cominciato a leggerlo. Ed e’ stata una sorpresa. Non mi sarei mai immaginato di leggere con tale voracita’ un libro di storia. E dire che ne ho letti moltissimi. Si parla poco del Faro, in realta’. E’ come una presenza costante, ma discreta. Si parla di quell’epopea che gli Italiani vissero nel Corno d’Africa. La colonizzazione che porta risorse e che non le depreda. Di passioni, di violenza, di orgoglio, di rispetto. E’ un libro di storia magnifico, non solo per l’argomento trattato con precisione certosina ma pure per lo stile narrativo. Si dovrebbe divulgare. Nonostante sia “non allineato”…

  7. Mirabile volume corredato da una minuziosa ed attenta ricerca storica e fotografica dell’opera più controversa del nostro ex Oltremare! Consigliatissimo! Una pagina di storia nazionale che ritorna a splendere e ad irradiare la propria luce proprio come fece il giá citato famoso Faro Crispi nelle remote terre d’Oltremare.

  8. Ci sono i libri che bisogna leggere e – rileggere! La storia del faro Guardafui non e’ un classico, ma appartiene a quelli che e’ bello avere nella biblioteca personale.
    Bisogna rileggerlo per la quantita’ di datti storici che contiene e anche per la precisione dell’autore e collegamenti tra i datti da un periodo, un evento o un personaggio con gli altri.
    Leggendo del faro ho potuto conoscere i dettagli e gli aspetti della storia (sia Somala, sia Italiana, sia mondiale) che sono interessanti e che non ho avuto l’occasione di conoscere prima. E sono sicura che trascorrero’ ancora il tempo libero con „Il faro“, sia per le ragioni storiche sia linguistiche (perche’ non essendo di madrelingua, uso ogni libro in italiano di imparare meglio la lingua).

  9. Siccome ho letto qui sopra commenti entusiastici riguardanti il libro ai quali mi accodo senz’altro, sposto l’attenzione anche sulla presentazione che ne fa l’autore Alberto Alpozzi. Il libro, introdotto dal vivo, prende davvero anima e ci riporta alla serietà con la quale si faceva ricerca e ricostruzione in passato: senza fornire dati imprecisi, notizie superficiali, conclusioni per sentito dire. Grandi complimenti dunque all’autore, all’immenso lavoro di ricerca, alla serietà della sua inchiesta. Mi e ci ha riportato a rivivere l’orgoglio di un’epoca e le vite dei tanti che hanno vissuto e lavorato per il Faro. Non è scontato dire, pur essendo Alberto un ottimo e riconosciuto professionista della fotografia, che la parte iconografica non è solo complementare al testo, ma vera protagonista dell’opera.

  10. Acquistato e …..divorato!!! Veramente interessante e ben documentato. Lettura consigliata non solo per specialisti ma anche per chi vuole avere uno ‘spaccato’ della vita in colonia di allora

  11. Fra i tanti link che scorrono su Facebook, la copertina de “Il faro di Mussolini” ha catturato subito la mia attenzione. Non tanto per Mussolini, quanto per l’imperiale costruzione del faro: un’architettura emozionante e straordinaria. Il giusto regalo per mio marito (storico e giornalista), ma subito sotratto perché era una scusa per leggerlo io! Il merito di Alpozzi è quello di aver orchestrato una complessa ricerca storica in capitoli veloci, e avvincenti, affiancati da significative foto in bianco e nero. Per me, una scoperta della storia del faro di cui non conoscevo nulla, che ha suscitato emozioni diverse. L’orgoglio del genio italiano è quello che prevale. Un libro da leggere a da divulgare per una parte della storia e dell’arte del nostro paese. Grazie!

  12. Pingback: Leggi il primo capitolo de “Il faro di Mussolini” | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  13. Libro molto ben scritto e documentato. il Faro ha consentito agli equipaggi delle navi di passaggio di orientarsi ed evitare quindi i frequenti naufragi causati anche dalle popolazioni locali che creavano falsi fari proprio per ingannare le imbarcazioni che dall’Oceano Pacifico dovevano imboccare il Golfo di Aden per poi risalire il Mar Rosso.

  14. Un faro ormai abbandonato ma da oggi non più dimenticato grazie all’opera di Alberto Alpozzi. “Il faro di Mussolini” è il racconto avvincente e coinvolgente di una delle più importanti opere italiane all’estero, non per maestosità o pomposità quanto per utilità e praticità. Un faro a forma di fascio littorio dedicato a Francesco Crispi, posto all’estremità orientale dell’Africa, in una zona in cui un riferimento luminoso si reputava necessario da decenni per la pericolosità delle acque e degli uomini che vi vivevano e che traevano enormi vantaggi dai naufragi. Una storia che attraversa rapidamente i secoli, dagli albori delle civiltà fino ai giorni nostri in un viaggio avventuroso popolato da sultani e pirati, mercanti e marinai, esploratori e avventurieri, politici, diplomatici e militari e…un fotografo intraprendente che insegna a capire la storia, la geografia e soprattutto le vicende umane in maniera diretta grazie all’ampio apparato bibliografico, documentaristico e iconografico distribuito in capitoli snelli, agili e piacevoli. Un libro da leggere tutto d’un fiato, una riflessione scrupolosa e dettagliata di un guardiano solitario che ha meritato il giusto tributo grazie ad Alberto Alpozzi.

  15. Ho da poco terminato la lettura del bellissimo libro di Alberto. Che gioia poter vivere un’avventura in perfetto stile salgariano, sapendo però che i fatti narrati sono ciò che la storia ha visto e confermato! Una avvincente lettura, dal sapore dei tempi ormai perduti di gioventù. Già la prefazione, ci introduce in un’opera di grande spessore, grazie all’inchiesta di un giornalista come pochi se ne vedono oggigiorno. Non trovo parole adatte a descrivere quanta ammirazione ed invidia, per aver potuto imprimere nei propri occhi la visione di una costruzione così stupefacente, per questo giovane e valente autore. Non vi è spazio per la retorica, come sospetterebbe uno tra i tanti critici oscurantisti in malafede che, senza averlo mai sfogliato, hanno tentato di obliterarne la diffusione. Vi è spazio solo per una bella avventura nei meandri della storia. E questa è Storia con la “S” maiuscola! Complimenti vivissimi Alberto, ottimo lavoro. Ti aspettiamo tutti con una successiva edizione, magari di raccolta immagini che la tua ricerca sta portando alla luce! Grazie. 🙂

  16. Fino a quando Alpozzi non ha dato alle stampe questo bellissimo libro , per me il faro Guardafui era solo il luogo che ospitò mio zio Toto per circa un decennio della sua vita tra il 1945 e il 1956 . Non sapevo nemmeno che forma avesse . Poi il destino mi ha permesso non solo di vederne per la prima volta l’immagine , ma addirittura di partecipare in qualche modo alla nascita di un libro prezioso . Con il lavoro ciclopico di ricerca storica a cui Alberto Alpozzi si è dedicato senza risparmiarsi , anche i ricordi emotivi della
    mia famiglia hanno potuto trovare non solo una giusta collocazione , ma anche una limpidezza vivida ! Non lo ringrazierò mai abbastanza !!!! Oggi posso leggere questo libro bellissimo che dona dignità alla storia di un faro e alle vite di quei piccoli eroi italiani che a lui sono legati .

    • Appello: qualcuno del genio militare ha combattuto a fianco di Antonio selvaggi? Non e’ sicuro se fosse nel genio militare o nelle camicie nere dal 41 contro gli inglesi. In seguito nel 41 divenne il barbiere di Mogadiscio per gli inglesi. Qualcuno ha episodi di guerra da raccontare sul suo conto.? Quali pericoli passo’ Antonio selvaggi, calabrese di Fuscaldo? Attacco di Ribelli? Interrogatori degli inglesi che lo catturarono e lui disse di essere scampato alla fucilazione? Dal 45 al 56 fu il guardiano solitario del faro guardafui. Qualcuno ha aneddoti di guerra cruenta o vita vissuta su di lui? E i rapporti con le donne somale? Grazie. Michelangelo Pulci,il nipote.

  17. Quest’ opera mi tocca da vicino, sono il figlio orgoglioso di uno dei marinai preposti alla protezione del faro di Guardafui nel periodo successivo alla II° guerra mondiale, menzionato col nome di Dentuti Nicola e ritratto accanto al suddetto faro, pubblicato nel bellissimo libro redatto da Alberto Alpozzi. Da tempo in bella vista su una parete della mia abitazione ho appeso una bacheca contenente fotografie dedicate a mio padre negli anni della sua permanenza in Somalia, foto sbiadite, quasi antiche ma riportanti una piccola grande importante storia che il capolavoro di Alpozzi ” IL FARO DI MUSSOLINI ” ha fatto riaffiorare e messo alla luce, raccontando con minuziosa perizia le vicessitudini intraprese prima, durante e dopo il protettorato Italiano in Somalia per la realizzazione del faro dedicato a Francesco Crispi. Ho una bimba di 8 anni, si chiama Nicol, spesso guardando le foto del nonno Nicola, mi chiede cosa esso facesse in quei posti sperduti con attorno tanti “uomini neri” e poichè mio padre mori’ all’ età di 41 anni quando io avevo l’età che ora ha mia figlia, non ho mai potuto spiegarle dettagliatamente l’ importanza di quella costruzione che nella foto si ergeva alle spalle dell’ allora giovane nonno. Bene ora grazie al lavoro eccezzionale di un bravo giornalista documentarista, anche mia figlia potrà a breve avvalersi di una documentazione tale da ricostruire una parte importante della nostra storia. Grazie Alberto grazie papà.

  18. Pingback: Un faro “torinese” in Somalia | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  19. Pingback: 09/1923 – Regia Nave Magnaghi salpa verso capo Guardafui | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  20. Pingback: Primi rilievi e progetto per un faro a capo Guardafui | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  21. Pingback: Naufragi a capo Guardafui e la questione del faro | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  22. Pingback: 1930 – Il nuovo faro Crispi a capo Guardafui, Somalia Italiana | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  23. Pingback: 1924 – Il primo faro a capo Guardafui, Somalia Italiana | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  24. Pingback: Capo Guardafui. Dove si trova il faro Crispi | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  25. Pingback: Introduzione al Faro Francesco Crispi | Faro Francesco Crispi - Cape Guardafui, Somalia A.O.I.

  26. L’ho acquistato e l’ho tenuto davanti a me per settimane senza aprirlo neanche, devo sempre trovare il momento giusto per tuffarmi in un libro e devo partire sempre con un certo distacco. Fin dalle prime pagine mi sono ritrovato catapultato in un’epoca diversa, pur tristemente constatando come la storia odierna, nei suoi equilibri anche internazionali, fosse così simile a quella post risorgimento, per certi versi interrotta solo in parte dal periodo fascista. Trasportato dal racconto in Migiurtinia, sembrava di vivere gli episodi descritti per la fluidità della lettura. Avendo trascorso un periodo di tempo negli anni ’90 in terra somala tra Mogadiscio, Balad, Giohar, Bulo Burti, Belet Uen, è stato anche abbastanza facile far riaffiorare in me ricordi simili ad alcune cose descritte nel libro. Ricordi ad esempio legati al servizio postale, quando arrivava una lettera dall’Italia era manna dal cielo. La fine, le ultime quattro righe, arrivano inaspettate, come uno schiaffo violento che ti obbliga a svegliarti, lasciandoti però l’idea che si sarebbe potuto sognare di più. Consiglio vivamente la lettura di questo libro. Un ringraziamento all’autore, per aver portato alla luce qualcosa di cui ignoravo totalmente l’esistenza e per le emozioni che è stato in grado di suscitarmi.

  27. Ho letto il libro “quasi” d’un fiato. La prosa è leggerissima ed ho molto apprezzato la brevità dei capitoli. Sono un appassionato di Storia “nascosta” perciò IL FARO DI MUSSOLINI mi è piaciuto moltissimo. Al di là dell’eccezionale ricerca storica, un pensiero prevale: anche nel secolo scorso certe cose andavano come ora: a) un Faro a Guardafui è fondamentale per salvare vite umane b) L’Inghilterra possiede quei territori da moltissimi anni ma …non lo costruisce c) L’inghilterra cede all’Italia quei territori e subito dopo RECLAMA la costruzione del Faro d) L’Italia accetta di costruirlo ma chiede un contributo alle compagnie di navigazione e) Le suddette compagnie RIFIUTANO il contributo e) L’Italia costruisce comunque, a sue spese, il Faro che da lì in poi salva centinaia di vite f) Non appena possibile quei territori e quel Faro sono sottratti all’Italia…… Di che ci meravigliamo?

  28. Finalmente un libro ben scritto e ben documentato che ci racconta una parte della storia d’Italia ormai dimenticata e getta luce su un’opera che ha salvato moltissime vite di naviganti (e turisti). Da leggere tutto d’un fiato!

  29. Questa è storia ! Nella mia vita di marittimo ci sono passato davanti decine di volte godendo il momento in cui trovavo ridosso dal monsone di SW entrando nel Golfo di Aden e preoccupandomi quando entravo nell’Oceano Indiano. Avessi conosciuto da giovane quanto scritto nel libro sicuramente avrei guardato con occhi diversi ed apprezzato maggiormente i luoghi in cui sono stato , Mogadiscio , Chisimaio ,Merca , le persone che ci vivevano e trasmettevano l’orgoglio dell’italianità ! Immaginando il grande lavoro che può esserci stato dietro e le molte difficoltà sicuramente incontrate , non posso fare altro che aggiungere il mio all’elogio degli altri : BRAVO .

  30. Il libro di Alberto nasce dal suo sogno di “condividere” la scoperta di questa opera di “ingegno italiano” posta in un punto del mondo che già da solo evoca memorie da “Mille e una Notte” … ricerca e rigore ne fanno un testo interessante per chiunque ami la seria ricerca storica: storia non apologia di nessun tipo. Le polemiche attorno al titolo sono da lasciare a chi ancora coltiva paure per la storia del suo Paese: l’Italia! Un plauso all’autore!

  31. Chi conosce il mio vissuto sa quanto sia lontano da me il pensiero fascista ebbene io trovo questo libro storico… Ripeto storico!!!! Semplicemente meraviglioso!!! Una ricerca storica vera precisa che ci porta in un passato che ci è molto vicino e che tutti dovrebbero darsi gli strumenti per conoscere… Appunto il libro” IL FARO DI MUSSOLINI” come vedi sig. impiegato del comune di cirie (minuscolo) persino io ho scritto il nome di MUSSOLINI maiuscolo e non ho avuto “paura” che ci piaccia o no quello è il nostro passato! Che io non rinnego ! Grazie Alberto Alpozzi a cui va tutta la mia stima per il fantastico lavoro!!!

  32. La storia del Faro Crispi fa da manifestazione araldica di un periodo estremamente lungo e appassionato ,il periodo Coloniale Italiano. Agli occhi di oggi sminuito e svilito da un popolo che non ama leggere la propria storia , il periodo coloniale italiano viene rivissuto da Alberto Alpozzi con indiscutibile precisione e dovizia di particolari. Attraverso una messe di informazioni ,fonti bibliografiche , foto e testimonianze , Alpozzi ci prende per mano e con semplicità e praticità da cronista di guerra ci guida attraverso una storia lunga oltre un secolo. Merito di Alpozzi è quello di accendere una luce su una grande impresa storica italiana attraverso quella del grande faro Crispi che ad oggi si erge ancora nonostante le guerre e le intemperie.

  33. Alberto Alpozzi non ha semplicemente realizzato un libro su uno degli edifici più incredibili del continente Africano, ma ci permette di andare con lui a ritroso nel tempo per scoprire la storia di una terra e di uomini che colpevolmente abbiamo dimenticato. Capitoli snelli e di agevole lettura, e una curatissima ricerca iconografica , accompagnano il lettore in questo irripetibile viaggio.
    Marco Arena – Taranto

  34. Ho letto parzialmente il volume a causa di vari impegni…posso sin qui dire però che la fatica di Alberto ha dato frutti preziosi….bellissima e indovinata copertina ..ampia rassegna storica fotografica cartografica…un lavoro compiuto con grandissima passione e scruplo storico…un libro che non può assolutamente mancare nelle biblioteche degli storici del periodo pre e coloniale e per i cultori della architettura del periodo del Impero qui in Patria come nelle Colonie..il faro Crispi è un unicum di valore storico impareggiabile…voto….con lode e sono appena a metà…grazie Alberto!!

  35. Ho appena terminato la lettura de “Il Faro di Mussolini”. Alberto Alpozzi ha fatto un lavoro di ricerca documentaria e iconografica veramente eccezionale, trattando con passione e accuratezza un episodio completamente ignorato dalla storiografia ufficiale. Molti dimenticano quello che l’Italia e gli italiani hanno realizzato in Africa e uno dei meriti dell autore è quello di avercelo ricordato. E’ incredibile come sia stata portata a termine la costruzione del faro, in un luogo così inospitale, con i mezzi tecnici disponibili all’epoca. Un po’ di tristezza ho provato nel considerare che il faro, come tante opere italiane in Africa, è oggi abbandonato e destinato alla definitiva rovina. Molto ricca la bibliografia. Un grazie di cuore ad Alberto per il piacere che mi ha dato la lettura del suo libro.

  36. Ho letto…Il Faro Di Mussolini…Storia,nien’altro che storia,pero’,talmente ben esposta, raccontata e documentata, da sembrare uno dei piu’ avvincenti ed affascinanti romanzi esotici ….ma e’ solo storia,quella con la S maiuscola…un grazie ad Albero che c’e’ l’la fatta conoscere e aggiungerei un grazie particolare per la sua personale e passionale ricerca storica, puntigliosa e precisa su di un’argomento che penso fosse sconosciuto ai piu’ , me compreso e poi,cosi bene esposta,una lettura scorrevole ed entusiasmante dall’inizio alla fine, …bravo Alberto !!!

  37. Non conoscevo assolutamente questo pezzo di storia italiana in Somalia e l’autore ha portato a termine un lavoro certosino basandosi su documenti storici anche proveniente dall’estero…un excursus completo, rapido, efficace di quest’opera che andrebbe fatta propria dallo Stato Italiano e che nulla c’entra con la politica dell’epoca ed in particolare modo con il Duce….complimenti all’autore per il lavoro fatto.

  38. Ho sottomano il libro di Alberto Alpozzi sul faro di Capo Guardafui, che sto finendo di leggere. Si tratta del frutto di una fascinazione, di un colpo di fulmine scoccato fra l’autore e una imponente rovina riscoperta durante una missione di volo con un elicottero della Marina impegnato in compiti antipirateria. Dal domandarsi cosa ci facesse un fascio littorio di cemento alto una trentina di metri nel mezzo del nulla nasce una cavalcata indietro nel tempo fra esploratori, idealisti, avventurieri, Missionari, predoni, tribù bellicose, pirati, Ascari, diplomazia internazionale, insoma fra tutta l’umanità varia che nel periodo coloniale, nel caso italiano costruendo almeno altrettanto che prendendo, ha fatto entrare nella storia quel pezzo ostile e proibitivo di terra. Corredato da un ricco impianto iconografico, ricco di curiosità, di lettura scorrevole ed agile, è un libro che arricchisce la conoscenza di un periodo della nostra storia spesso rimosso per una inopinata pruderie politically correct. Mi è piaciuto e lo consiglio a chi voglia approfondire la storia coloniale d’Italia. Con buona pace di chi si ferma ai titoli per valutare l’opportunità o meno della sua presentazione.

  39. Un saggio che non sembra un saggio…ma un avvincente libro d’avventura alla Salgari, romantico, intriso di “Mal d’ Africa”, ambientato nella Somalia Italiana tra avventurieri senza scrupoli, sultani doppiogiochisti, intrighi nei palazzi del potere dei potenti del luogo, sacrifici eroici di Italiani ed anonimi Ascari, pronti a morire in nome d’Italia, a donare se stessi, la vita pur di far si che l’Italia rifulgesse nel mondo. E’ la storia del Faro del capo Guardafui, del faro intitolato a Francesco Crispi , garantiva la sicurezza alle navi che doppiavano il Capo più orientale d’Africa, del Corno d’ Africa, scritto in maniera semplice e comprensibile a tutti, in brevi capitoli esaustivi.
    Grazie Alberto ! Hai ridestato dagli archivi polverosi la Storia dimenticata del Faro ancor oggi esistente .il Fascio Littorio più grande al Mondo.
    L a Storia è negli archivi, gli archivi non mentono..basta solo farli parlare…ed è questo che fa paura oggi la “Verità ” in esso contenuta

  40. Grazie alla incredibile ricerca storica ed archeologica di Alberto Alpozzi, possiamo leggere e vedere riguardo un’opera straordinaria risalente al 1924, le cui vestigia tuttora resistono, in abbandono, in quella parte del Corno d’Africa che è Capo Guardafui.
    Un’avventura eccezionale nella storia!

  41. La bibliografia vale il libro, se questo non avesse altri meriti. E li ha. Chi coltiva la storia, o soltanto la ama, non può che apprezzarne il contenuto. Mi piace la scrittura: veloce, appassionata, mai noiosa; e la aggettivazione accattivante, a volte un po’ ruffiana…E poi le storie ‘piccole’ dentro la grande storia in un procedimento ricontestualizzante corretto. E le foto di Pedrini, che mi ricordano quelle esotiche dei Beato…Un libro ‘da meditazione ‘

  42. Il libro narra di una storia poco conosciuta, seppellita dalla nuova politica del dopoguerra.
    Il tuo libro è storia, non politica come paventa qualche barbagianni autoelettosi paladino della democrazia e censore nominato dalla dittatura del mono-pensiero.
    Fu un’epoca di grandi ambizioni e avventure.

  43. Leggendo il libro intitolato ” Il Faro di Mussolini ” che parla del famoso ” Faro Francesco Crispi ” ho apprezzato molto la precisione dell’autore, Alberto Alpozzi, con cui ha illustrato e descritto i vari capitoli storici del colonialismo in Somalia. Mi sono commossa quando ho letto della creazione, voluta dal Duca degli Abbruzzi, del villaggio omonimo costruito nell’entroterra di Mogadiscio; in quel Villaggio, (ora chiamato Giohar), ho vissuto la mia gioventù, lì sono stata veramente felice. In un angolo del mio cuore resta vivo il ricordo del Villaggio Duca degli Abbruzzi . Grazie Alberto !

  44. Partendo da un manufatto, Alpozzi, ripercorre a ritroso un periodo storico che inizia dall’unità d’Italia ,arricchito da una minuziosa ricerca di documenti,che ne confermano l’originalità ,inseriti in modo magistrale in un continuum narrativo che ne rende la lettura piacevole ed avvincente.

  45. Leggere “il faro Mussolini ” sulle sponde del canale di Suez non ha prezzo. Si gusta dal vivo la puntigliosa descrizione dei fatti, quasi a rivivere un’epopea che in questi luoghi appare immutata.
    L’autore non ha solo fotografato materialmente ma è riuscito a trasmettere nell’anima situazioni storiche che dovrebbero appagare e fortificare ogni italiano.
    Il mondo intero è grato alla nostra nazione per un opera di civiltà indelebile e giustamente ricordata in questo libro destinato a riscrivere la Storia d’Italia scevra da condizionamentoi ideologici.
    Grazie Alberto dall’imbocco mediterraneo del canale di Suez.
    Port Said 3 maggio 2015 A.XCIII
    Giuseppe Fracella

  46. Per una imperscrutabile coincidenza ho potuto appassionarmi alla storia di questo libro fin dalla sua creazione partecipando ai progressi nelle ricerche sulla pagina di Facebook fino alla pubblicazione. Basta una sola parola per definirlo e commentarlo: “Leggetelo!” non resterete delusi che siate appassionati di storia, geografia, costumi, fotografia, marineria o semplicemente sognatori d’avventura dei tempi andati, troverete il capitolo che fa per voi. L’autore ripercorre con meticolosità documentale un mondo perduto, e dimenticato, a cavallo del 900 facendoci scoprire e riscoprire le storie di uomini singolari e coraggiosi che s’intrecciarono con la politica la storia e l’economia. Che bello se tutti i libri di storia fossero scritti come questo, quanto sarebbe facile e avvincente studiarla. Leggetelo e regalatelo!

  47. Ho comprato il libro ” il faro di Mussolini” ho iniziato a leggerlo, devo dire che, già dalle pubblicazioni degli articoli di questo grande libro sulla pagina dedicata al faro Francesco Crispi, Alberto Alpozzi da subito ha saputo trasportarmi in questo viaggio di avventura e storia ricca di fascino, e grazie a questo libro il faro di Mussolini si ripercorrono quelle che erano le grandi avventure in Africa, cosi come i grandi personaggi che hanno lasciato il segno. Grazie ad Alberto Alpozzi e al suo libro ha dato vita ad una più grande ricerca di tutti i tempi. Merita questo libro di essere letto e considerato di grande importanza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...