La Cattedrale di Mogadiscio, il più grande tempio cristiano dell’Africa Orientale

cattedrale_mogadiscio_foto-Pedrini-1928La Cattedrale di Mogadiscio, dedicata alla SS. Vergine Consolata, venne inaugurata il 1° marzo 1928 alla presenza si S.A.R. Umberto di Savoia Principe ereditario in visita nella Somalia italiana. L’opera fu fortemente voluta dal Governatore della Somalia C.M. de Vecchi di Val Cismon, in seguito all’approvazione del nuovo piano regolatore della città, e come scriveva il 31 ottobre 1927: “La città di Mogadiscio ha mutato volto e prende un aspetto irriconoscibile a chi la vide qualche anno addietro. Qualunque opera venga costruita porta i segni inequivocabili della civiltà littoria che la crea, della Dinastia che regge la patria, del governo che agisce; queste opere così segnate nella pietra, nel cemento e nel bronzo ricorderanno ai venturi quanto sia stata ferma la nostra volontà e quale spirito l’abbia guidata. Mentre scrivo questo note, sta ormai coprendosi nei tetti in Mogadiscio la più vasta chiesa di tutta l’Affrica Orientale, su progetto dell’ingegnere conto A. Vadone, e secondo i concetti di stile e di costruzione da me indicati perchè non stonassero con la vera grazia della quale la città si sta vestendo. Essa è inspirata alla cattedrale di Cefalù, simbolo della riconquista cristiana della Sicilia, magnifico monumento della arte nostra e dello spirito nettamente cattolico, restauratore dei valori spirituali del fascismo”.

Tutto il viaggio del Principe è raccontato nel libro “VIAGGIO NELLA SOMALIA ITALIANA – La visita del Principe Umberto di Savoia nelle fotografie ritrovate di Carlo Pedrini” in uscita per il Salone del Libro di Torino 2016. Presentazione il 14 maggio. ACQUISTALO ORA scrivendo una mail a info@ecletticaedizioni.com oppure clicca QUI.

Qui sopra la cattedrale, in una foto di Carlo Pedrini, il giorno dell’inaugurazione con il grande gonfalone della città di Torino, donato dal conte di Sambuy, podestà del capoluogo piemontese.

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Venne appunto progettata dall‘ing. Antonio Vandone Conte di Cortemiglia sul modello del duomo di Cefalù, in stile gotico-normanno, con pianta a croce latina e interno suddiviso in tre navate separate da pilastri polistili con archi ogivali. L’imponente facciata era carratterizzata da due campanili alti 37,50 m., segnati da due ordini di monofere e uno di bifore, distrutti durante la guerra civile iniziata il 26 gennaio 1991 con la desituzione di Mohammed Siad Barre.

modadiscio_cattedrale_frinchillucci-perigeoIl 28 dicembre 1923 in occasione della cerimonia della posa della prima pietra, il De Vecchi telegrafò al Cardinale Pietro Gasparri: “Con grande solennità ho posata la prima pietra chiesa Mogadiscio et assistito benedizione santa croce cristiana sorta centro area nuovo tempio. Pietra posata est base angolare non soltanto Santa Casa ed indistruttibile edificio spirituale che vado edificando sovra codesta terra italiana con incrollabile volontà animata dalla fede in Dio. Così vado umilmente ubbidendo leggi divine et certezza che dove non regna religione non regnano ordine giustizia forza bellezza.”

Fu il maggiore tempio cristiano dell’Africa Orientale, sede della diocesi di Mogadiscio, vacante dal 9 luglio 1989 giorno dell’omicidio del vescovo Pietro Salvatore Colombo di Carate Brianza, sacerdote francescano, ucciso con un colpo di pistola al cuore all’esterno della cattedrale da ignoto.

Qui di fianco la Cattedrale di Mogadiscio oggi. Nella foto il dott. G. Frinchillucci della Perigeo Ong operante in Somalia.

© 2015 Alberto Alpozzi freelance photojournalist All Rights Reserved – Torino, Italy

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  3. in quella cattedrale fu battezzata e cresimata colei che sarebbe divenuta mia moglie.
    Là celebrò il nostro matrimonio padre Salvatore Colombo
    e là abbiamo battezzato la nostra prima figlia.
    chiedete un commento?
    La mia fede mi chiede di perdonare. ma NON di dimenticare.

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